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martedì , 24 Febbraio 2026

Polizia locale: al via sperimentazione pistola a impulsi elettrici

PORDENONE – Si è concluso alcuni giorni fa il corso di formazione per l’abilitazione all’utilizzo del TASER, la pistola ad impulsi elettrici, per alcuni operatori di Polizia Locale del Corpo Intercomunale di Pordenone e Cordenons.

Il corso si è svolto in tre intense giornate durante le quali, accanto alle lezioni teoriche finalizzate ad una conoscenza profonda dell’arma, gli Agenti hanno effettuato un addestramento mirato riproducendo decine di scenari differenti in vari contesti operativi. Il nuovo strumento di difesa sarà il TASER 7, di ultima generazione, testato ed usato in maniera efficace in numerosi paesi di tutto il mondo.

Pordenone, grazie alla volontà dell’Amministrazione comunale e del comandante Maurizio Zorzetto, sarà tra i primi Comuni d’Italia a dotare della pistola ad impulsi elettrici i suoi Agenti, e due operatori hanno ottenuto il certificato di istruttori: sarà loro il compito di mantenere alto il livello di addestramento ed istruire i nuovi Agenti all’uso del dispositivo.

Il Taser è un’arma non letale di provata efficienza che è stata approvata in Italia nel 2017. Già utilizzato con ottimi risultati in tutto il mondo, è in grado di inibire le funzioni neuromuscolari di una persona per il tempo strettamente necessario ad eliminare un potenziale pericolo. La sicurezza di tale strumento è altissima e le statistiche dimostrano che nell’85% dei casi è sufficiente la semplice estrazione dell’arma per scoraggiare potenziali malviventi dal commettere azioni pericolose.

«La Polizia Locale – spiega il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani – il cui organico è stato implementato e formato con dei corsi specifici per aumentare la sua professionalità, è stata dotata del TASER in via sperimentale per 6 mesi.

Questo aumenterà la capacità operativa dei nostri Agenti soprattutto in contesti caratterizzati da presenze poco edificanti in città. La pistola a impulsi elettrici consentirà alla Polizia Locale di intervenire in contesti particolarmente critici. Il suo uso “in via sperimentale” non significa che terminerà con lo scadere dei 6 mesi. Piuttosto, si valuterà quale sarà stato il suo utilizzo in tale lasso di tempo e in quali contesti è stato adoperato.

Il dispositivo – puntualizza il sindaco Ciriani – non è certamente una scelta da sceriffi, ma rappresenta uno strumento in più che i nostri Agenti potranno utilizzare per intervenire a difesa del cittadino in caso di persone particolarmente aggressive, tutelando la propria stessa incolumità e scoraggiando i malintenzionati alla sola vista dell’arma».

Aggiunge l’assessore alla sicurezza Elena Ceolin: «L’Amministrazione continua ad investire in risorse, mezzi, strumenti e formazione a favore della Polizia Locale, che viene sempre più apprezzata dai cittadini e considerata “fiore all’occhiello” anche da chi non vive a Pordenone.

Qualche esempio? È appena arrivato al Comando il nuovo l’Agente K1, un cane addestrato che supporterà il Corpo nelle operazioni di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Riguardo alle nuove tecnologie, di recente si è tenuto un utilissimo corso con i droni.

E ora si introduce l’uso del TASER, ulteriore strumento per proteggere gli Agenti, che non svolgono più il ruolo di vigili urbani con i compiti di 50 anni fa, ma che si adoperano per garantire la sicurezza, la salubrità dei locali, il controllo dell’immigrazione, il rispetto del rumore, dell’ambiente e delle regole nei cantieri edili. Per svolgere questi compiti nuovi e sempre più gravosi, che si svolgono in coordinamento con le altre forze dell’ordine, serve maggiore tutela e protezione».

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