PORDENONE – È stato presentato in Comune il progetto “Pordenone Città Educante”, un’iniziativa triennale voluta dall’Amministrazione comunale e organizzata in collaborazione con lo Spin off dell’Università di Padova “Mind4children”, che si rivolge in particolar modo alle giovani generazioni e a tutti coloro che partecipano attivamente all’educazione e alla formazione dei ragazzi.
A presentare il progetto il sindaco Alessandro Basso, l’assessore all’istruzione Pietro Tropeano e i coordinatori Laura Leonardi e Matteo Pasqual di Mind4children, in una sala consiliare gremita di autorità civili e militari, vari istituti scolastici cittadini, rappresentanti del Consorzio Universitario, Casa Zanussi, ITS Academy, Teatro Verdi, Pordenonelegge, Confartigianato, enti e fondazioni, cooperative, associazioni culturali e sociali. Presente anche Davide Giroldo, vincitore del concorso per l’ideazione del logo del Progetto, accompagnato da una delegazione di studentesse e studenti della 5^E del Liceo Artistico Galvani che si è occupata della sua elaborazione.
«Questo progetto nasce da lontano – spiega il sindaco Basso – da interlocuzioni che sono state avviate diversi anni fa. “Pordenone Città Educante” è un punto di partenza, ma soprattutto è un percorso, un processo.
Stiamo lavorando su molti fronti: vogliamo rigenerare la città, costruire una città felice, siamo impegnati nel cammino che ci porterà a essere Capitale della Cultura. Ma basta leggere i giornali per capire che esiste un tema giovanile che non può essere ignorato. Un tema che non deve allarmarci, ma piuttosto occuparci e interpellarci come adulti, come amministratori e come istituzioni.
Quest’oggi – continua il sindaco – ci troviamo in una sala consiliare affollata di interlocutori che hanno risposto in maniera affermativa alla sfida che riguarda i giovani e il loro futuro. Una sfida complessa che coinvolge il mondo del sociale, della cultura, dello sport e della sicurezza. Abbiamo tutti delle responsabilità verso le nuove generazioni, che si traducono anche in opportunità per il nostro territorio. In questo tempo una sfida tutt’altro che semplice è costituita dai social, la cui lettura da parte dei giovani spesso non è reale o positiva, o dall’intelligenza artificiale, realtà completamente nuova e distante dalla forma mentis degli adulti.
Ebbene, tale progetto si rivolge anche a questi ultimi per accompagnarli nell’impegnativo percorso di educazione dei ragazzi, attenti agli aspetti didattici ma anche al loro benessere emotivo e relazionale, e consapevoli che l’educazione non è un compito che può essere delegato ad un solo soggetto, né affrontato con interventi isolati. Insomma – continua Basso – non si tratta di sostituirsi agli enti formativi o alla scuola, ma piuttosto di fare in modo che ogni tassello della nostra città si senta parte di una responsabilità condivisa. Educare significa creare le condizioni perché i nostri giovani possano crescere in modo equilibrato, positivo e propositivo, tenendo insieme prevenzione, responsabilità, regole e accompagnamento».
«Il progetto “Pordenone Città Educante” – afferma l’assessore Tropeano – si è posto l’obiettivo di mettere in rete tutte le energie del territorio, facendo sì che queste dialoghino in modo proficuo per il bene dei nostri ragazzi. Istituzioni, scuole, realtà educative e sportive, associazioni, terzo settore, parrocchie e forze dell’ordine lavoreranno insieme ad un Tavolo di Comunità per ascoltare le necessità, condividere le risorse e definire delle strategie comuni. Insomma, una direzione educativa condivisa per il presente e il futuro dei nostri giovani».
«“Comunità educante” – sottolinea il Prefetto Michele Lastella – è un’espressione dolce e rassicurante che evidenzia una comunanza di intenti nel perseguire lo stesso obiettivo. La scuola non può essere lasciata da sola e la presenza di tutti questi referenti, pubblici e privati, del 3° settore, del mondo associativo, della cultura e delle imprese, dimostra come sia stata intesa perfettamente la necessità di un’alleanza tra tutti questi settori della nostra comunità, nell’ottica di una corresponsabilità educativa».
La prof.ssa Laura Leonardi, in rappresentanza dell’equipe di Mind4children e della prof.ssa Daniela Lucangeli dell’Università di Padova, ha spiegato come l’obiettivo del progetto sia quello di portare al di fuori della realtà accademica materie come le neuroscienze, la pedagogia e la sociologia, fornendo in un triennio degli strumenti concreti in risposta ai bisogni della comunità. Azioni complesse e sfidanti per promuovere il benessere di bambini, ragazzi e giovani, che sono gli adulti di domani.
Come ricordato dal sindaco Basso, una città educante cresce solo se crescono i suoi adulti. Per questo il progetto prevede percorsi formativi dedicati a tutti coloro che, a vario titolo, accompagnano i giovani.
Spiega il dott. Matteo Pasqual, coordinatore del progetto: «In questo momento storico iperconnesso e veloce, che non lascia tempo al tempo, echeggia una domanda: chi educa gli adulti oggi? Chi si prende quest’onere?
Ebbene, questo progetto mira proprio a creare incontri e relazioni affinché le azioni messe in campo diventino generative. Attraverso la formazione per insegnanti (0-18) su emozioni, relazione e gestione dei conflitti; percorsi per genitori su libertà e regole, educazione digitale e responsabilità condivisa; formazione per allenatori e dirigenti sportivi che vede il gioco come esperienza educativa, di comunicazione e gestione dell’errore; e anche grazie al nuovo spazio creativo e intergenerazionale Mattoncinoteca4All® con la collaborazione di Heart4Children APS, partner del Gruppo LEGO. E inoltre percorsi di educazione emotiva e relazionale nelle scuole; mentoring intergenerazionale tra giovani e adulti che si incontrano, si ascoltano e crescono insieme; e infine connessione tra scuole, associazioni, oratori, biblioteche e centri sportivi».
In conclusione, la “Città Educante” è un invito a guardarsi negli occhi, scegliendo insieme di essere una città che cresce e riconoscendo che nessuno educa da solo. È un progetto, ma soprattutto è un modo nuovo di abitare il territorio: più unito, più responsabile e umano, con la consapevolezza di essere una comunità che cresce, accompagna e custodisce.
Gli appuntamenti in calendario inizieranno venerdì 30 gennaio alle ore 18.00 presso l’Auditorium Don Bosco in viale Grigoletti 3 a Pordenone, con “Essere genitori. Sguardi e azioni per crescere insieme”. Si tratta di una conferenza tenuta dal dott. Pasqual, rivolta alle famiglie sui temi della genitorialità. Per consentire ai genitori di assistere all’incontro, per la durata dello stesso i bambini potranno essere accolti dagli educatori in spazi dedicati. L’evento è gratuito ma si consiglia l’iscrizione tramite il QR code presente sulla locandina, scaricabile dal sito web del Comune, in corrispondenza dell’evento.
