PORDENONE – Pordenone mostra grandi potenzialità di crescita anche nel segno di un turismo in costante sviluppo: nel 2025 le presenze in città hanno sfiorato i 150 mila pernottamenti, con un incremento superiore al 12 per cento rispetto all’anno precedente. Una crescita che coinvolge anche l’intero ambito provinciale, dove Piancavallo spicca con un aumento superiore al 18 per cento, mentre l’hinterland del capoluogo registra un +10,9%. Numeri che rappresentano un’ottima base di partenza in vista di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027”.
Lo ha affermato a Pordenone l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, al termine dell’incontro con il sindaco Alessandro Basso.
“Il Comune – ha aggiunto Bini – sta lavorando molto bene su questa grande opportunità e, in vista del 2027, la Regione garantirà un sostegno pieno. È fondamentale, infatti, una sinergia sempre più stretta tra Regione, PromoTurismoFVG e Comune a supporto di Pordenone Capitale Italiana della Cultura, non soltanto per strutturare il programma di eventi correlati, ma anche per garantire che questa occasione diventi volano di crescita economica per il territorio”.
All’incontro hanno partecipato anche il vicesindaco Mara Piccin e gli assessori comunali Emilio Badanai Scalzotto (Sviluppo commerciale) e Alberto Parigi (Cultura). Il confronto ha consentito di fare il punto, non solo sulle strategie legate a Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, ma anche sulle azioni da intraprendere nei comparti del turismo e del commercio.
“Metteremo a disposizione di Pordenone – ha assicurato l’assessore Bini – tutta l’esperienza organizzativa maturata con GO!2025 Capitale europea della Cultura, a partire dai progetti di accompagnamento e promozione, come ‘Pordenone and Friends’, i grandi eventi musicali e culturali, oltre ad altre iniziative che arricchiranno il programma del 2027 e per i quali la Regione ha già stanziato 13 milioni di euro con l’ultima manovra di stabilità”.
Sul fronte della ricettività, Bini ha sottolineato come “sia molto positivo che nell’arco di due anni il numero dei B&B a Pordenone sia quasi triplicato. Alla luce dell’aumento delle presenze turistiche, diventa ora strategico investire anche nella ricettività alberghiera: su questo la Regione mette a disposizione opportunità concrete per gli operatori pronti a investire, attraverso bandi dedicati all’ammodernamento delle strutture e alla realizzazione di nuovi alberghi”.
Per quanto riguarda il commercio, l’incontro ha affrontato il tema del Distretto del commercio dell’ambito pordenonese e dell’hinterland. Proprio oggi è stato aperto il secondo bando a sportello per le imprese (domande fino al 30 aprile) del distretto che vede Pordenone quale comune capofila. Il bando prevede contributi a fondo perduto da 2 a 5 mila euro, fino al 50 per cento della spesa ammissibile, per favorire la digitalizzazione dei processi produttivi, la personalizzazione di prodotti e servizi e il rafforzamento dei sistemi informatici aziendali.
“È fondamentale – ha concluso Bini – la mappatura che il Comune ha realizzato dei negozi sfitti, un lavoro che si integra con l’azione che la Regione avvierà attraverso il Masterplan delle superfici di vendita previsto dal nuovo Codice regionale del commercio e turismo. Prima di intervenire – ha osservato l’assessore – è necessario conoscere a fondo la realtà, per utilizzare al meglio le risorse disponibili. Infatti, il ruolo del pubblico è quello di accompagnare e agevolare gli imprenditori locali, sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo delle procedure”.
Sulla scia dell’esponente regionale si pone il Sindaco Alessandro Basso, il quale evidenzia “il grande lavoro di ricamo che costantemente viene svolto con un unico scopo: fare il bene della cittadinanza. Le opportunità ci sono, le prospettive anche, sta a noi giocare al meglio le varie partite ma mi sento di dire che con il sostegno della Regione, percepito quotidianamente da tutti noi, possiamo raggiungere traguardi rilevanti. L’incontro di oggi è stato importante per fare il punto relativamente ai vari dossier condivisi con l’Assessore Bini partendo da un’analisi dei numeri che dimostrano la bontà di questo operato sinergico. Sia con l’Assessore che con la struttura di Promoturismo i rapporti sono molto positivi e ciò rappresenta un valore aggiunto che mi sento di porre in evidenza.
Il nostro scopo è fare di più e possiamo vantare il volano di Capitale Italiana della Cultura che può essere una bocca da fuoco davvero importante per l’economia e il commercio della città che, tra le altre cose, può vantare una nuova legge quadro che noi valutiamo positivamente come un’opportunità per tutto il settore. Vogliamo che Pordenone sia pioniera nel progettare e realizzare lo sviluppo dell’intero Friuli Venezia Giulia”.
