PORDENONE – Fulmine a ciel sereno sull’acceso dibattito sul taglio dei tigli nella zona dell’ex Fiera.
La Sovrintendenza, con una lettera arrivata nei giorni scorsi in Municipio, avrebbe decretato lo stop al taglio dei tigli.
Sull’argomento sono intervenute le opposizioni con un attacco al sindaco Ciriani sulla lettera ricevuta dalla Soprindentenza.
È grave – sottolineano Nicola Conficoni (Pd) e Marco Salvador (La Civica) – che, rispondendo alle interrogazioni volte a scongiurare il taglio degli alberi voluto dalla Giunta, il sindaco lunedì sera in consiglio comunale abbia tenuto nascosta la comunicazione per evitare una brutta figura solo rimandata.
Poiché la città ha diritto di essere informata sugli sviluppi della contestata vicenda, chiediamo l’immediata pubblicazione della missiva in ossequio al principio della trasparenza. La mancata verifica preventiva dei vincoli sulle piante è una pesante eredità dell’assessore Amirante che sta segnando negativamente un iter caratterizzato da superficialità e insensibilità verso la tutela del patrimonio arboreo, ancora una volta sacrificato».
«Ora – proseguono – il sindaco non si accanisca contro gli storici tigli difesi con genuina passione da diverse associazioni e cittadini di ogni colore politico ma elabori subito un piano B che consenta di non perdere i fondi europei coniugando il miglioramento degli impianti sportivi con il rispetto dell’ambiente.
Urge la convocazione di una commissione per condividere le possibili alternative da tempo sollecitate ma finora scartate dalla Giunta.
Qualora per l’ennesima volta il primo cittadino si dimostrasse impermeabile al buon senso – concludono Conficoni e Salvador – proseguiremo il percorso finalizzato a promuovere un referendum consultivo affinché i pordenonesi possano finalmente esprimere la loro opinione sul progetto».
