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giovedì , 30 Aprile 2026

Pietro Edo e l’Umanesimo europeo: studi, territori e didattica a 600 anni dalla nascita

PORDENONE – Dal 7 al 9 maggio, Palazzo Montereale Mantica ospiterà il convegno internazionale “Lingua, letteratura e musica tra Veneto e Friuli all’epoca di Pietro Edo (1426–1504)”, momento centrale della nuova fase del progetto dedicato all’umanista pordenonese “Pietro Edo e l’Umanesimo europeo: studi, territori e didattica a 600 anni dalla nascita”.

Promosso dall’Accademia San Marco di Pordenone e sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Camera di Commercio di Pordenone–Udine, il progetto è realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine – Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale (DIUM) – e con il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento, coinvolgendo una rete articolata di enti, associazioni e istituzioni accademiche italiane ed europee.

Infatti, nel quadro delle celebrazioni per i seicento anni dalla nascita dell’umanista, il progetto intende recuperare e valorizzare l’eredità culturale di Pietro Edo e restituire l’immagine di un’esperienza artistica e intellettuale che ha segnato profondamente la società veneto-friulana tra XV e XVI secolo.

Il convegno riunirà studiosi provenienti da numerose università italiane e straniere per indagare non solo la figura poliedrica di Pietro Edo, un vero “intellettuale di frontiera”, ma anche la cultura linguistica e letteraria del suo tempo nel più ampio contesto geografico tra Veneto e Friuli. Particolare attenzione sarà dedicata alle lingue utilizzate — il volgare di matrice veneta e toscana e il latino — ai generi letterari e musicali da lui praticati (poesia di ispirazione dantesca, lauda, sacra rappresentazione, volgarizzamenti di testi classici e trattatistica dialogica) e i rapporti con figure contemporanee quali Pietro Bembo, Niccolò Liburnio e Iacopo da Porcia. L’obiettivo è favorire il dialogo tra istituzioni accademiche e realtà associative, promuovendo nuove collaborazioni e prospettive di sviluppo nella ricerca e nella formazione.

«Siamo alla vigilia di un appuntamento di grande rilievo, capace di mettere in dialogo competenze e visioni diverse», dichiarano gli organizzatori.

Nel cuore del convegno, giovedì 8 maggio alle 19, la Chiesa del Cristo di Pordenone ospiterà un concerto di grande preziosità:“O tempo giocundissimo. Il canto della devozione nel Friuli del Quattrocento”, con l’esecuzione del Dramsam Ensemble e la prolusione di Francesco Zimei (Università di Trento).

L’appuntamento, a ingresso gratuito, è aperto al pubblico e offrirà un percorso vocale e strumentale dedicato alla tradizione delle laude, raccolte e rielaborate da Pietro Edo per la Confraternita dei Battuti di Pordenone e ritrovate in due manoscritti oggi conservati a Parigi e a Udine.

Il canto delle laude costituiva un momento centrale della vita religiosa e comunitaria delle confraternite laicali, associazioni di artigiani e commercianti dedite alla preghiera collettiva e alle opere di carità. Il laudario di Edo restituisce così uno spaccato vivido della religiosità popolare e della vita urbana friulana sul finire del Medioevo.
Un momento culturale pensato per affiancare alla riflessione scientifica un’esperienza artistica di particolare valore.

Proseguiranno nel frattempo, gli incontri didattici proposti negli istituti superiori pordenonesi per l’anno scolastico 2025/2026, con l’obiettivo di far conoscere Pietro Edo, valorizzarne l’opera nel contesto culturale friulano del Quattrocento, approfondire il ruolo del Friuli come crocevia culturale e linguistico nello sviluppo della cultura dell’epoca. A conclusione, il 10 maggio si terrà a Pordenone una visita guidata, pensata con l’obiettivo di riscoprire i luoghi simbolici legati a Pietro Edo nella sua città natale. Le visite partiranno dal Ponte di Adamo ed Eva (alle ore 15.00) per toccare piazzetta San Marco, il Duomo, il Municipio e Contrada Maggiore, concludendosi alla Chiesa del Cristo, nei pressi dell’antico Ospedale dei Battuti.

Ulteriori dettagli su programma, relatori e modalità di partecipazione sono disponibili su: [email protected].

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