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venerdì , 6 Febbraio 2026

Il professor Massimo Robiony al Rotary Club Pordenone

PORDENONE – ll professor Massimo Robiony, direttore della chirurgia maxillo-facciale dell’azienda ospedaliero universitaria di Udine e direttore del master universitario” Salute e Umanizzazione delle Cure nell’Organizzazione e Gestione del Servizio Sanitario Nazionale”, ha incantato il Rotary Club di Pordenone con una relazione incentrata sull’umanizzazione delle cure mediche, tenuta il 15 gennaio 2026.

L’evento, descritto come “serata illuminante” dai canali ufficiali del club, ha riunito soci rotariani e ospiti in un’atmosfera di profonda riflessione su come la medicina contemporanea debba bilanciare progresso tecnologico e attenzione empatica al paziente.

Ospite d’eccezione presso la sede del Rotary Club Pordenone a villa Baschiera-Tallon, Robiony ha condiviso aneddoti clinici e visioni futuristiche, illustrando come l’innovazione – dalla realtà aumentata agli strumenti di intelligenza artificiale – non debba mai soppiantare il rapporto umano medico-paziente. La relazione ha toccato temi caldi come il benessere organizzativo nelle strutture sanitarie e l’empowerment del paziente, concetti centrali nel suo lavoro quotidiano all’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (ASUFC) di Udine, dove dirige il Dipartimento Testa-Collo e Neuroscienze. Il pubblico ha apprezzato la capacità del professore di rendere accessibili argomenti complessi, con un intervento che ha stimolato vivaci domande e dibattiti conclusivi.

Professore ordinario all’Università degli Studi di Udine, Massimo Robiony è una figura di riferimento nazionale nell’umanizzazione delle cure: dirige il Master di II livello in “Salute e Umanizzazione delle Cure”, il primo in Italia dedicato a formare professionisti capaci di integrare tecnologia e umanità nella pratica clinica. Membro del Tavolo tecnico ministeriale istituito dal Ministro della Salute, ha contribuito a progetti nazionali partiti proprio da Udine per promuovere un approccio olistico alla sanità, inclusi protocolli per il benessere del personale medico e strategie contro le patologie neoplastiche testa-collo.

Con un curriculum impressionante – oltre 10.000 interventi chirurgici, pubblicazioni su riviste prestigiose e l’uso pionieristico di tecnologie avanzate – Robiony incarna il principio della “tecno-umanizzazione”, come evidenziato sul suo sito personale, dove pazienti testimoniano la sua empatia unica: “Un medico che cura la persona intera, vincendo sempre”.

L’intervento al Rotary Club Pordenone non è solo un evento isolato, ma riflette la missione del club di promuovere service sanitari locali, in linea con la sua storia sessantennale di impegno comunitario nel Distretto 2060. In un contesto regionale come il Friuli-Venezia Giulia, ricco di eccellenze mediche ma sfidato da invecchiamento demografico e carenze di personale, le parole del professor Robiony rappresentano un monito e un’opportunità: ripensare la sanità del futuro integrando empatia e innovazione per una cura più equa e personalizzata. La serata ha lasciato un’eco positiva, ispirando i presenti a sostenere iniziative concrete per un sistema sanitario più umano e tecnologicamente avanzato

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