PORDENONE – La parola “futuro” è inscritta nel suo DNA: fondato come polo di aggregazione culturale da un gruppo di giovani operatori nei primi anni Sessanta – alla loro guida il teologo e appassionato d’arte Luciano Padovese – il Centro Culturale Casa Zanussi non ha tradito le aspettative di chi l’aveva allora concepita. Catalizzando energie, progetti e realtà di impegno civico e culturale, Casa Zanussi è quotidianamente un punto di incontro intergenerazionale e interculturale, frequentato da decine di migliaia di visitatori nel corso dell’anno: un riferimento prezioso per leggere la complessità del nostro tempo e il luogo in cui la competenza incontra la sperimentazione e il rinnovamento.
Proprio per restituire alla comunità un racconto attuale dell’arcipelago di idee e associazioni che oggi la alimentano, Casa Zanussi, nel suo viaggio verso Pordenone 2027 Capitale Italiana della Cultura, incontra la città: appuntamento venerdì 27 febbraio, alle 18.30 nel cuore del centro storico, la sede centralissima dell’ex Convento di San Francesco. “Una Casa di persone e di idee. Dova la storia incontra il futuro” sarà filo rosso dell’evento pubblico progettato dalla molteplicità delle istituzioni attive nella Casa Zanussi: il Centro Iniziative Culturali Pordenone, Presenza e Cultura, l’Università della Terza Età, l’Istituto Regionale di Studi Europei, la Fondazione Concordia Sette e Civitas – Centro di formazione all’impegno pubblico.
Ad accogliere il pubblico, innanzitutto, saranno il Presidente del Centro Culturale Casa dello Studente Antonio Zanussi di Pordenone Gianfranco Favaro e il Direttore Orioldo Marson, che spiegano: «l’evento avrà una forza simbolica, ma al tempo stesso sarà uno spazio operativo di rilancio del legame di Casa Zanussi con la città, con le istituzioni, gli enti e le realtà associative che condividono i valori della formazione, dell’accoglienza e dell’inclusione. Nella convinzione che solo attraverso la cooperazione sia possibile costruire una comunità più aperta e solidale. Custodire le radici significa anche e soprattutto generare nuove opportunità per le generazioni che verranno: i nuovi responsabili delle realtà che in Casa Zanussi trovano il loro denominatore comune, hanno messo questa visione al centro delle prospettive strategiche che guideranno il percorso nei prossimi anni. Le nuove generazioni, quindi, come non solo destinatarie, ma protagoniste attive del cambiamento.
Il nostro impegno è finalizzato a promuovere spazi concreti di partecipazione e formazione in grado di intercettare bisogni, competenze e aspirazioni dei giovani, offrendo loro strumenti per diventare cittadini consapevoli, promotori di cultura e costruttori di comunità».
In occasione dell’incontro di venerdì 27 febbraio è previsto l’intervento anche del Sindaco di Pordenone Alessandro Basso, che traccerà un focus intorno al ruolo di Casa Zanussi nel tessuto cittadino. La partecipazione è liberamente aperta al pubblico, fino ad esaurimento posti disponibili.
Una Casa di persone e di idee, una storia che guarda al futuro. A Casa Zanussi entrano ogni giorno mille persone. Perchè? «Perchè – spiega il Direttore Orioldo Marson – trovano un ambiente accogliente e libero, uno spazio di creatività e di incontro/dialogo. In una parola: uno spazio di amicizia e cultura in senso semplice e profondo. La grande sfida per i prossimi anni è quella di coinvolgere ancora di più i giovani e proprio per guardare al futuro è stata rinnovata la squadra dei responsabili e dei collaboratori delle associazioni che trovano sede a Casa Zanussi: una governance rinnovata e di valore, in grado di offrire risposte e proposte ad una società e a un territorio in rapido cambiamento».
Ecco quindi, in una veloce carrellata, i nuovi vertici delle realtà culturali e di impegno civico che operano all’interno di Casa Zanussi, presentati alla città a conclusione di un articolato percorso. Dopo la nomina del direttore della Casa nella persona di Mons. Orioldo Marson, che ha assunto anche la presidenza del rinnovato Consiglio di PEC, Presenza e Cultura, si è proceduto alla nomina del presidente del CICP, Centro Iniziative Culturali nella persona dello storico dell’arte Fulvio Dell’Agnese. E’ stata quindi avviata l’iniziativa Civitas con la presidenza di Sergio Bolzonello, già sindaco di Pordenone. Il rinnovo si è concluso con la nomina di un nuovo Consiglio dell’IRSE, Istituto Regionale di Studi Europei, presieduto da Paolo Candotti, attuale Presidente del Consorzio Universitario di Pordenone.
L’evento di venerdì 27 febbraio si aprirà alle 18.30 con un passaggio importante: la presentazione della nuova immagine grafica di Casa Zanussi, curata da Patrizio De Mattio, inscritta nei nuovi loghi delle associazioni che hanno sede in via Concordia 7, segno visibile del rinnovamento in atto e dell’identità condivisa che si va consolidando. Rinnovare la veste visiva, per rispecchiare in modo coerente l’evoluzione delle realtà che convergono a Casa Zanussi, attive da molte decenni e oggi perfettamente inserite nel contesto contemporaneo, e futuro, dell’impegno sociale e culturale: questi i presupposti della nuova immagine che dà forma a un’identità unitaria per le diverse istituzioni. Il sistema si fonda su una struttura modulare costruita su un’unica griglia, capace di generare simboli differenti mantenendo sintesi, coerenza formale e unità visiva. Ogni marchio sviluppa una forma specifica, più astratta o più figurativa, in relazione al proprio ambito di attività, ed è associato a un colore dedicato, in continuità con la tradizione storica dell’istituzione.
Molti gli interventi previsti in occasione dell’incontro pubblico del 27 febbraio, che si aprirà sulle note dell’Osian Duo: al secolo, la flautista Chiara Boschian Cuch, Premio Musicainsieme 2021, e il chitarrista Eduardo Cervera. Il gran finale sarà affidato a un Duo di storici “amici” di Casa Zanussi, I Papu, artisti e cabarettisti, conduttori impareggiabili e particolarmente amati dal pubblico della città.
Dopo i saluti istituzionali da parte del Presidente di Casa Zanussi Gianfranco Favaro e di S.E. Mons. Giuseppe Pellegrini Vescovo della Diocesi Concordia-Pordenone, introdotti e moderati da Silvia Moras interverranno i rappresentanti istituzionali della Regione Friuli Venezia Giulia, il Presidente di Confindustria Alto Adriatico e di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti e Bruno Malattia, Presidente di Fondazione Friuli. A seguire una videotestimonianza speciale, considerati i suoi impegni in Africa: quella del giornalista Giuseppe Ragogna a lungo impegnato nella storica redazione del mensile Il Momento, protagonista di molti eventi inaugurali degli Anni Accademici dell’UTE Pordenone. Quindi il dialogo in presenza con la curatrice e storica dell’arte Paola Bonifacio, per un piacevole percorso storico-artistico di sessant’anni di arte alla Galleria Sagittaria.
Lo storytelling “Una Casa di persone e di idee” vedrà anche scorrere le video testimonianze di chi la Casa l’ha vista nascere, l’ha vissuta… si è fatto “guidare” dalla Casa. Di chi ha trovato ispirazione nelle iniziative e atmosfere di Casa Zanussi: come lo scrittore Andrea Maggi, il direttore artistico di pordenonelegge, poeta e scrittore Gian Mario Villalta, l’economista Chiara Mio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, lo storico del cinema Carlo Montanaro, la guida e docente di Marketing turistico Giovanna Tosetto, la docente Stefania Savocco. Videosaluti ulteriori sono stati realizzati con la partecipazione della compositrice e musicista Marianna Acito, Premio Musicainsieme 2024, e dallo studente Riccardo Moro, parte attiva dell’Associazione Civitas, la dirigente Scolastica IC Pordenone Centro Daniela Reina in prima linea nel Progetto Acchiappasguardi e da anni in collaborazione con gli spazi di Casa Zanussi per iniziative congiunte, la curatrice FVG Art Booster Magalì Cappellaro, Francesca Muner di ARMO1191 e tra gli storici Commissari del Concorso Internazionale VideoCinema&Scuola del Centro Iniziative Culturali Pordenone, Piero Dal Poz giovane consigliere IRSE, proveniente dalla redazione del Messaggero Veneto Scuola e tutor dell’iniziativa IRSE Curiosi del territorio con Emma Santin.
