PORDENONE – L’assessore al commercio del Comune di Pordenone, Emilio Badanai Scalzotto, ha partecipato a Udine alla presentazione del cronoprogramma del nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo, illustrato dall’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, all’auditorium Comelli della Regione Friuli Venezia Giulia. Oltre 450 tra sindaci, amministratori e rappresentanti delle categorie economiche hanno seguito l’incontro dedicato alla prima legge in Italia che unifica commercio e turismo in un unico testo, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale nel novembre 2025.
«Dopo vent’anni il Friuli Venezia Giulia si dota di una norma organica che integra commercio e turismo – ha dichiarato Badanai Scalzotto –. Un testo che punta su semplificazione, meno burocrazia, liberalizzazioni e investimenti concreti, salvaguardando il ruolo dei Comuni nella gestione del settore».
Masterplan e priorità per Pordenone
Nel quadro del Masterplan regionale del commercio, Pordenone individuerà aree prioritarie su cui convogliare risorse dedicate: rioni e quartieri periferici, ma anche zone del centro storico da rivitalizzare come piazza Risorgimento, via Trento e vicolo delle Acque.
«Il commercio di vicinato è un presidio sociale prima ancora che economico – ha aggiunto l’assessore –. Il passaggio generazionale rischia di lasciare vuoti difficili da colmare. I sostegni previsti dal Codice vanno nella direzione giusta e il Comune è pronto a intercettare tutte le opportunità disponibili».
Sul fronte dei Distretti del commercio, il Comune punta a rafforzare la governance territoriale, potenziando l’ufficio comunale per costruire una sinergia stabile tra enti locali, Regione e distretto.
Due bandi già attivi
Intanto le imprese pordenonesi possono contare su due strumenti operativi.
Il primo è il bando regionale per imprese e start-up giovanili (under 40), aperto dal 25 febbraio al 25 marzo 2026, che prevede contributi a fondo perduto fino a 40mila euro.
Il secondo è il 2° bando del Great Distretto, con scadenza il 30 aprile 2026, rivolto alle PMI commerciali, artigianali, turistiche e di servizio con vetrina su strada nei Comuni del Distretto (Pordenone, Aviano, Cordenons, Fontanafredda, Porcia, Roveredo in Piano, San Quirino e Zoppola). Il contributo copre il 50% della spesa ammissibile, da 2mila a 5mila euro, per interventi di digitalizzazione, efficientamento energetico e videosorveglianza.
Cosa prevede il nuovo Codice
La riforma riduce drasticamente l’impianto normativo: gli articoli passano da 567 a 147 e i regolamenti attuativi da 29 a 12. Per il triennio 2026-2028 sono stanziati 242 milioni di euro, di cui 86,5 milioni già nel 2026; circa la metà delle risorse sarà destinata direttamente alle imprese.
Il cronoprogramma prevede un’attivazione progressiva degli strumenti nel corso del 2026: dai fondi per il turismo ai contributi per il commercio, fino alle misure per consorzi, reti d’impresa, locali storici, negozi di vicinato e distretti. I bandi legati alle misure del secondo semestre 2026 saranno operativi nel primo semestre 2027.
Per Pordenone, conclude Badanai Scalzotto, «si apre una stagione di opportunità concrete: l’importante è farsi trovare pronti».
