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lunedì , 9 Marzo 2026

Borgomeduna, il futuro dell’ex cotonificio Amman torna al centro del dibattito

PORDENONE – L’area dell’ex cotonificio Amman di Borgomeduna torna al centro della discussione politica e amministrativa. Nelle scorse settimane il complesso di archeologia industriale, da decenni in stato di abbandono, è stato acquistato da un imprenditore straniero, di origine macedone, che sembrerebbe intenzionato a realizzare spazi residenziali e commerciali.

Una prospettiva che ha suscitato l’entusiasmo dell’amministrazione comunale, che vede nell’operazione una possibile occasione di recupero per uno dei siti più simbolici della storia industriale della zona. Tuttavia, non è la prima volta che l’area cambia proprietà senza che i progetti annunciati trovino poi una concreta realizzazione.

Negli anni, infatti, si sono succeduti diversi passaggi di mano, tutti accomunati dallo stesso epilogo: nessun intervento effettivo. Il motivo principale è rappresentato dai forti vincoli di carattere idrogeologico che gravano sull’area e che rendono complessa qualsiasi operazione di trasformazione urbanistica.

Proprio per superare questa situazione di stallo, il consigliere regionale del Partito Democratico Nicolà Conficoni aveva proposto nei mesi scorsi una strada alternativa: chiedere un contributo alla Regione e procedere con l’acquisto pubblico dell’ex cotonificio. L’idea era quella di trasformare l’area in uno spazio di utilità per la comunità, con la realizzazione di un parco solare, un’arena per spettacoli all’aperto e un parcheggio a raso gratuito a pochi passi dal centro.

Una proposta che, secondo Conficoni, avrebbe rappresentato una soluzione concreta e sostenibile per il recupero dell’area. “Dispiace che questa ipotesi non sia stata presa in considerazione”, osserva il consigliere, sottolineando come il progetto avrebbe potuto restituire alla città uno spazio oggi inutilizzato.

Nel frattempo, l’attenzione si sposta anche su altri interventi attesi nel quartiere. In particolare, resta aperta la questione della riqualificazione della piazza di Borgo Meduna, i cui lavori risultano in ritardo. Sul progetto, condiviso inizialmente con i cittadini, pesano infatti alcuni vincoli della Soprintendenza che potrebbero portare a modifiche sostanziali.

Per questo motivo, secondo Conficoni, potrebbe essere opportuno convocare una nuova assemblea pubblica per aggiornare la cittadinanza sugli sviluppi e confrontarsi sulle eventuali variazioni del progetto.

Tra le richieste dei residenti c’è anche chiarezza sui tempi di riapertura della passerella ciclopedonale lungo il ponte sul Noncello. I cittadini chiedono un cronoprogramma preciso per capire quando l’infrastruttura potrà tornare pienamente fruibile.

Il futuro dell’ex cotonificio Amman e degli altri interventi nel quartiere resta dunque un tema aperto, sul quale si concentrano le aspettative dei residenti e il confronto politico delle prossime settimane.

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