PORDENONE – Pordenone si prepara a una nuova stagione culturale: da fine marzo Piazza della Motta diventa il palcoscenico del Teatro Urbano 2027 (TU27), un vero e proprio teatro a cielo aperto con una propria identità visiva e una programmazione che abbraccia teatro, cinema, danza e musica, fondendo performance artistiche in presenza e multimedialità.
Ogni spettacolo sarà accompagnato da scenografie multimediali realizzate appositamente per l’occasione: le facciate dei palazzi che danno sulla piazza diventano superfici vive, trasformate dalla luce e dalle immagini in un fondale scenico unico e irripetibile, capace di amplificare l’atmosfera di ogni evento e di restituire alla piazza una dimensione teatrale e straordinaria. Un progetto che nasce nel segno di Pordenone 2027 trasformando lo spazio pubblico in luogo di cultura.
“Con Teatro Urbano 27 – commenta l’Assessore alla Cultura Alberto Parigi – apriamo una nuova fase di un percorso che Pordenone ha già iniziato a sperimentare: oggi questo progetto assume un nome, una programmazione definita, un direttore artistico e un vero palinsesto di 14 appuntamenti. È una proposta culturale nuova, che fonde la presenza degli artisti con la multimedialità e mette insieme radici e futuro, dal dialogo tra cinema muto e nuove tecnologie fino agli spettacoli che reinterpretano in chiave contemporanea messaggi universali come quello di San Francesco d’Assisi. Pordenone dimostra di non avere paura di sperimentare nuovi linguaggi culturali e di sorprendere: per questo invitiamo i pordenonesi e i visitatori a partecipare a spettacoli gratuiti che rappresentano anche un’anticipazione del progetto ancora più ambizioso che prenderà forma nel 2027”
SCENOGRAFIE MUTIMEDIALI E ARTISTI IN SCENA
Per ogni occasione vengono realizzate scenografie multimediali appositamente studiate, integrate con le tecnologie della piazza. Il coordinamento e la direzione artistica, affidati a Federico Cautero, garantiscono coerenza e qualità tra contenuti visivi, tecnologie e proposta culturale complessiva.
Piazza della Motta diventa così uno spazio culturale attivo, dotato di un sistema multimediale pensato per supportare proiezioni ed artisti che si esibiscono dal vivo. La programmazione nasce dalla collaborazione con le associazioni e le realtà culturali della città, che partecipano direttamente alla costruzione degli eventi, mettendo in dialogo artisti in scena e proiezioni digitali.
IL CARTELLONE DEGLI SPETTACOLI
La programmazione coinvolge un ampio numero di realtà locali — scuole di musica e di danza, associazioni culturali, compagnie teatrali, festival e istituzioni culturali— che contribuiscono con discipline diverse: dalla fotografia alla musica, dal teatro alla danza. Tra le collaborazioni figurano anche la Fondazione Pordenonelegge e le Giornate del Cinema Muto.
Dal 27 marzo al 6 aprile — Proiezione immersiva dedicata alla Parigi di Robert Doisneau Si inaugura con una proiezione immersiva in occasione della mostra Lo sguardo che racconta, ospitata presso la Galleria Harry Bertoia. Un viaggio multimediale nella Parigi del Novecento ispirato allo sguardo di Robert Doisneau, uno dei grandi maestri della fotografia del secolo scorso. In parallelo, Suazes lancia — in collaborazione con Pordenone2027 — un contest fotografico sui social aperto a tutti: il primo classificato vincerà due biglietti per Parigi. Tutte le informazioni sul sito pordenonecapitale2027.it
Domenica 26 aprile — Leonardo in Castello Fa tappa a Pordenone Viaggio favoloso in un’Italia che c’è — Leonardo in Castello, la conferenza-spettacolo di Massimiliano Finazzer Flory con musica al liuto di Fabio Accurso, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Pordenonelegge. Tratto dai Codici e dai taccuini originali di Leonardo da Vinci, lo spettacolo dà voce all’inventore e interprete de homini e de natura, il primo eco-designer della storia.
Venerdì 8 maggio — Benvenuti nell’Era AI Le allieve e gli allievi della scuola di danza Dance Mob esplorano il rapporto tra essere umano e intelligenza artificiale attraverso danza, musica e movimento. Emozioni, tecnologia e creatività si intrecciano in un viaggio tra innovazione e umanità, dove il confine tra reale e digitale si fa sempre più sottile.
Giovedì 28 e venerdì 29 maggio — JazzInsieme Due serate in collaborazione con JazzInsieme. Il 28 maggio, La Band de Pigalle e My Charleston tracciano uno spaccato della storia del jazz e delle sue contaminazioni — dal Charleston allo swing, dalle Criminal Song al blues — in un invito a cantare, battere le mani e danzare. Il 29 maggio, Funky Football feat. Steven Bernstein: Funky Football è il titolo di un album incompiuto di Miles Davis. Enrico Merlin — curatore anche della mostra su Miles Davis in Villa Cattaneo, in apertura a maggio — costruisce un progetto che non cerca la ricostruzione filologica, ma lavora su ciò che può ancora accadere: materiali germinali, tensioni che tornano a muoversi.
Ospite d’eccezione Steven Bernstein, tra le voci più autorevoli e visionarie della tromba contemporanea.
Venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 giugno — Festival Internazionale di Clarinetto Portus Naonis / SiNota La scuola di musica SiNota porta tre serate nel segno del clarinetto. Il 3 giugno apre un evento che fonde musica, arte, architettura e cultura culinaria: un quartetto d’archi tutto al femminile — formato da musiciste che calcano i palchi delle più prestigiose istituzioni italiane — insieme al clarinetto solista. Il 4 giugno due appuntamenti in successione: l’ensemble giovanile della Scuola di Musica con formazioni delle scuole medie a indirizzo musicale, seguito da un Coro Gestuale di ragazzi disabili del Friuli-Venezia Giulia, realtà artistica innovativa che coniuga repertori originali e contemporanei. Il 5 giugno una formazione internazionale di studenti ed ex studenti si riunisce attorno al clarinetto basso solista, con un repertorio che attraversa stili e culture di tutto il mondo.
Venerdì 19 e domenica 21 giugno — Piano City Pordenone Il 19 giugno Piazza della Motta si trasforma per il concerto inaugurale del festival: un grande evento virtuosistico per più pianoforti. Il 21 giugno chiude il festival con due grandi artisti di livello internazionale, che intrecceranno tradizioni europee, mediorientali e africane in un’esperienza musicale aperta e coinvolgente. Maggiori dettagli verranno svelati durante la presentazione di Piano City Pordenone.
Lunedì 27 luglio — Francesco nostro contemporaneo Uno spettacolo originale pensato per Piazza della Motta, un evento teatrale multimediale — danza, musica dal vivo, immagini e parole — ideato da Giuseppe Emiliani, con il coraggio di andare oltre l’iconografia tradizionale per offrire al pubblico un ritratto che restituisca il vero Francesco: un uomo vivo e radicale, contraddittorio, tormentato e appassionato, che ancora oggi ci interroga. Direzione artistica di Federico Cautero, con Virgino Gazzolo,Luciano Roman e Marta Richeldi.
Sabato 22 agosto — Classicheggiando / PienneMusik Con l’associazione APN, nell’ambito del format PienneMusik curato da Francesco Tizianel, il Quartetto Gershwin porta in scena Classicheggiando. Ouverture energiche e sinfonie di capolavori classici: un viaggio tra Mozart, Bizet, Rossini e Vivaldi, pensato per emozionare e sorprendere.
Venerdì 28 agosto — A Window into the Magic / Giornate del Cinema Muto Acrobati e danzatori “escono” dallo schermo per dialogare con le scenografie multimediali di Federico Cautero, abbattendo la quarta parete e portando la magia del cinema delle origini direttamente tra il pubblico.
Ginnastica artistica, danza contemporanea e parkour si intrecciano con il montaggio cinematografico in uno spettacolo site-specific unico. A cura di Jay Weissberg, Direttore artistico del Silent Film Festival.
Martedì 1° settembre — Mask Sabbath. Sogni Comici Selvaggi / Scuola Sperimentale dell’Attore — Arlecchino Errante Con le maschere più celebri della cultura popolare italiana in un atto d’amore per la Commedia dell’Arte e insieme una sua potente attualizzazione, con qualche omaggio a Pordenone e alle sue unicità. Musica dal vivo. Composizione e regia di Ferruccio Merisi. Lo spettacolo inaugura la 30sima edizione del Festiva L’Arlecchino Errante.
In caso di maltempo gli eventi potranno essere trasferiti in una sede al chiuso nella stessa serata o riprogrammato in una data successiva. Tutte le informazioni sui singoli spettacoli sono disponibili sul sito pordenonecapitale2027.it
IL LOGO
TU27 (Teatro Urbano 27) si presenta con una propria identità visiva che non vuole essere un semplice elemento decorativo ma la traduzione grafica di un progetto: un teatro multimediale all’aperto che vive nello spazio pubblico ospitando forme d’arte diverse. Il segno grafico scelto lo racconta attraverso il contrasto tra pieno e vuoto con i neri forti del “TU” e lo spazio aperto dell’azzurro nel “27”, una forma neutra ma autorevole che non prevarica l’arte che contiene, ma la sostiene.
La palette colori è volutamente ridotta all’essenziale: il nero evoca le fondamenta, l’istituzione, la notte teatrale mentre l’ottanio, elettrico e digitale, rappresenta la natura multimediale del progetto e l’energia dello spettacolo dal vivo.
Nella versione animata del marchio, il logo nasce dalla frammentazione — pixel e punti che si dilatano nello spazio per comporsi nell’identità finale — a rappresentare le singole voci della città che si uniscono in una struttura culturale collettiva.
PORDENONE 2027: IL PROGETTO LANDMARK ‘SCENOGRAFIE URBANE DIGITALI’
TU27 sarà sede di uno dei progetti landmark del dossier di candidatura, quei progetti iconici che incarnano la visione culturale di Pordenone. Scenografie Urbane Digitali — questo il nome del progetto — proporrà un teatro digitale immersivo e multimediale, con una forte componente performativa oltre che visiva. Per il 2027, l’obiettivo è potenziare l’offerta di performance e spettacoli dal vivo, includendo produzioni di caratura internazionale.
Il sistema multimediale sarà in attività con proiezioni sugli edifici e sulla pavimentazione, sincronizzate con un audio surround, trasformeranno la piazza in un organismo culturale vivo e pulsante con l’obiettivo di moltiplicare le occasioni d’uso dello spazio pubblico come luogo di cultura condivisa.
Nel segno del principio che anima l’intero progetto — allargare sempre più la platea dei partecipanti alla grande avventura della Capitale italiana della Cultura — i pattern visivi nasceranno da contest tematici realizzati in collaborazione con scuole, istituti, accademie e realtà culturali del territorio.
TU27 si inserisce inoltre nella visione raccontata del dossier Pordenone 2027. Città che Sorprende: la cultura che compare dove e come non ce la si aspetta — in una piazza, un vicolo, un mercato, un’area industriale dismessa. Fuori dai contesti istituzionali, l’arte entra nella vita quotidiana delle persone e trasforma gli spazi pubblici in palcoscenici inediti.
