Trilaterale Italia-Croazia-Slovenia: Loperfido (FdI) “Pordenone al centro cooperazione sociale su sicurezza”

PORDENONE – “Martedí 22 Pordenone ospiterà un appuntamento di grande rilievo istituzionale e internazionale: il vertice tra i ministri dell’Interno di Italia, Slovenia e Croazia. La scelta di Villa Cattaneo come sede del trilaterale rappresenta un motivo di orgoglio per la nostra città e conferma la centralità strategica del Friuli Venezia Giulia nei rapporti con l’Europa centro-orientale e con i Balcani”.

Lo dichiara l’on. Emanuele Loperfido, deputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Difesa e della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera, in vista del Trilaterale sulla sicurezza in programma nel capoluogo del Friuli Occidentale.

“Ringraziamo il ministro Matteo Piantedosi e il ministro Luca Ciriani, il quale ha lavorato affinché questo importante appuntamento potesse svolgersi proprio a Pordenone. Non è soltanto una vetrina prestigiosa: qui si discuterà di questioni che riguardano direttamente la sicurezza dei nostri cittadini e dell’intera Europa – spiega il deputato pordenonese-. Il confine orientale, e la Rotta balcanica ci hanno insegnato che la libera circolazione, che rappresenta una delle grandi conquiste europee, può funzionare soltanto se è accompagnata dalla capacità di proteggere efficacemente le frontiere e la sicurezza interna. Per questo il Governo Meloni, di fronte a concreti rischi per la sicurezza nazionale, ha scelto già dal 2023 di utilizzare gli strumenti previsti dal Codice Schengen, ripristinando temporaneamente i controlli alla frontiera con la Slovenia”.

Tanti i temi al centro del confronto. “Immigrazione irregolare, traffico di esseri umani, criminalità transnazionale e rischio di infiltrazioni terroristiche richiedono attenzione costante. Italia, Slovenia e Croazia hanno costruito in questi anni una collaborazione concreta, attraverso il coordinamento delle rispettive autorità e delle Forze di polizia. La sicurezza delle frontiere non è una chiusura dell’Europa: è una delle condizioni necessarie perché lo spazio europeo possa restare libero e sicuro. Come accaduto in occasione di Ceuta, con l’avallo dell’Unione Europea. Che questo confronto si svolga a Pordenone – conclude Loperfido – attribuisce alla nostra città un ruolo che va oltre i suoi confini: da territorio di frontiera a luogo di incontro e cooperazione tra tre Paesi europei”.

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