L’AQUILA – Tre giorni all’Aquila, un viaggio nel segno del dono
Venerdì. Siamo arrivati all’Aquila con la consapevolezza di essere protagonisti di un momento importante per AVIS e per il nostro territorio. Il primo appuntamento è stato nella splendida Sala Consiliare dell’Aquila, presso “Palazzo Margherita” dove si è svolto il passaggio di consegne tra L’Aquila e Pordenone, prossima sede della “Città della Cultura”. Un momento istituzionale, ma soprattutto un gesto simbolico che ci ha fatto sentire parte di un percorso più grande, fatto di persone, territori e valori condivisi.
Terminata la cerimonia, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere meglio la città attraverso una visita guidata al castello cinquecentesco e al Museo Nazionale d’Abruzzo. Un pomeriggio che ci ha permesso di entrare nella storia e nella cultura dell’Aquila, scoprendo un patrimonio straordinario e un territorio che ha saputo rialzarsi e guardare al futuro.
Sabato. La giornata è stata dedicata al confronto e alla riflessione. Il convegno “Area interna, dove la solidarietà diventa presidio di comunità” ci ha permesso di ascoltare esperienze e idee sul ruolo che il volontariato può svolgere nel mantenere vive e unite le comunità, soprattutto nei territori più fragili. È stato un momento di grande interesse, che ci ha dato nuovi spunti anche in vista delle iniziative che ci attendono a Pordenone.
Al termine del convegno è arrivato un altro momento particolarmente significativo: la premiazione del contest “Il dono che unisce i territori”, un’iniziativa che ha messo al centro proprio il valore del dono come elemento capace di creare ponti tra persone e comunità diverse, una campagna capace di raccontare il valore della Donazione come gesto libero, consapevole e solidale.
La giornata si è poi conclusa con un piacevole momento culturale: un concerto jazz nell’Auditorium del Conservatorio dell’Aquila, in un’atmosfera davvero suggestiva.
Domenica. La mattinata è iniziata con una gara non competitiva, che ha chiuso il nostro Donor Weekend con leggerezza, allegria e soprattutto con tanta voglia di stare insieme.
Tre giorni sono passati velocemente, ma ci hanno lasciato molto. Torniamo a Pordenone con la soddisfazione di aver vissuto un’esperienza positiva, portando con noi nuove conoscenze, nuove relazioni e tanti stimoli.
Il testimone ora è nelle nostre mani. Nel 2027 sarà Pordenone a raccoglierlo, con la responsabilità e l’entusiasmo di trasformare questa esperienza in un nuovo percorso fatto di cultura, solidarietà e dono
Vincenzo Giangiacomo – Consigliere Regionale Avis
Roberto Valerio – Presidente Provinciale Avis
Paolo Celante – Consigliere Provinciale Avis
Mirella Dissegna – Presidente Comunale Avis Torre di Pordenone
