PORDENONE – Oltre mille persone, tra nonni, genitori, ragazzi, bambini e bambine, hanno riempito oggi gli spalti del Palazzetto dello Sport di Pordenone per la 20ª edizione della Festa dei Nonni. L’appuntamento promosso dall’associazione 50&Più di Confcommercio Pordenone, insieme alle realtà del territorio, che ogni anno riunisce generazioni diverse attorno a una figura preziosa per le famiglie e per tutta la Città.
Pubblichiamo con piacere la relazione completa letta ieri dal presidente di 50&Più, Ezio Bordelot, alla cerimonia inaugurale della Festa dei Nonni.
«È con grande emozione e con particolare piacere che vi do il benvenuto a questa 20ma edizione della Festa dei Nonni. Vedere oggi questa sala così piena, con tanti nonni, nipoti, insegnanti e famiglie, è per me motivo di grande orgoglio. A nome mio personale e di tutto il Direttivo di 50&Più Pordenone, desidero rivolgere a tutti voi un sincero ringraziamento per essere qui con noi e un cordiale saluto alle autorità che hanno voluto condividere questa importante giornata.50&Più è un’associazione che da sempre vuole essere vicina alle persone, offrendo servizi, assistenza, consulenza e, soprattutto, attenzione ai bisogni delle diverse generazioni.
Viviamo in un periodo non semplice. Guerre, conflitti, catastrofi naturali e tante incertezze fanno parte, purtroppo, della realtà che ci circonda. Proprio per questo credo che oggi sia ancora più importante ritrovarsi, stare insieme, coltivare relazioni e guardare al futuro con fiducia e speranza. E la nostra Festa dei Nonnirappresenta perfettamente questo spirito. È uno dei fiori all’occhiello di 50&Più Pordenone, un appuntamento che negli anni è cresciuto con successo e che oggi festeggiamo con particolare orgoglio.
Quest’anno sono ben 22 le classi che hanno aderito alla nostra iniziativa. A ciascuna classe sarà consegnato un buono del valore di 200 euro per l’acquisto di materiale didattico, come riconoscimento per il lavoro svolto dagli alunni e dalle loro insegnanti. E poi ci sono loro: i nostri giovani protagonisti. Sono arrivati oltre 400 temi, pieni di pensieri, emozioni, ricordi e parole dedicate ai nonni. Una giuria esterna ha avuto il difficile compito di selezionarne 20, ritenuti particolarmente meritevoli. A tutti sarà consegnato un attestato e ai vincitori il nostro più caloroso applauso.
Oggi celebriamo la nostra ventesima Festa dei Nonni, anche se la giornata ufficiale dei nonni ricorre ogni anno il 2 ottobre, in concomitanza con la festa dei Santi Angeli Custodi. E sono convinto che questo legame non sia affatto casuale. Perché, in fondo, i nonni sono davvero gli angeli custodi della famiglia. Sono presenze discrete, ma fondamentali. Sono memoria, esperienza, affetto e spesso anche quella sicurezza che ci fa sentire che, qualunque cosa accada, c’è qualcuno pronto ad accoglierci.
I nonni custodiscono storie, ricordi, tradizioni e valori che rischierebbero di andare perduti. E attraverso i loro racconti consegnano ai nipoti qualcosa di prezioso: la memoria delle proprie radici. Per questo mi piace pensare che, quando viene a mancare un nonno, sia come se si spegnesse una piccola luce, come se andasse perduta una biblioteca di storie, esperienze e ricordi. Ecco perché credo che un mondo senza nonni sarebbe un mondo senza futuro.
Oggi si parla tanto di tecnologia e di intelligenza artificiale. Ma sono convinto che non esisterà mai una tecnologia capace di sostituire ciò che un nonno sa donare: un abbraccio, una parola detta al momento giusto, la pazienza, l’esperienza e soprattutto l’amore.
Ci sono famiglie che, ancora oggi, riescono a stare in piedi anche grazie a due persone speciali: i nonni. Genitori che lavorano, bambini da accompagnare a scuola, allo sport, agli impegni quotidiani. E quando arriva un imprevisto, spesso ci sono loro. Dopo una vita di lavoro, i nonni continuano a mettere a disposizione tempo, energie e affetto per i propri nipoti. È una presenza preziosa, che contribuisce a tenere unite le famiglie.
E forse, in un mondo in cui siamo sempre più connessi attraverso la tecnologia, ma qualche volta rischiamo di sentirci più soli, il calore di una famiglia e la presenza di un nonno valgono più di mille connessioni virtuali.
E allora vorrei rivolgere una domanda proprio ai nostri nonni. Sapete qual è il momento più bello? Non è necessariamente una festa.
Non è un regalo. Non è una ricorrenza. È quando un nipote arriva di corsa, magari senza un motivo particolare, e cerca proprio te.
È quando ti dice: “Nonno, ho bisogno di te.” In quel momento il cuore cambia ritmo. Perché i nonni sanno che i loro nipoti cresceranno. Avranno amici, un lavoro, una famiglia e una vita tutta loro. Ed è proprio per questo che sanno quanto sia prezioso il tempo trascorso insieme.
Un abbraccio dato oggi vale più di cento fotografie di domani. Perché l’infanzia passa velocemente, ma quello che un nonno riesce a lasciare nel cuore di un nipote rimane per sempre. E allora, cari nipoti, ricordatevi una cosa: quando tutti vi avranno già detto di no, provate a chiederlo ai nonni. Perché molto spesso quel “no” diventerà un sorriso, una carezza… e magari anche un “va bene, ma non dirlo a mamma e papà!”.
Grazie di cuore a tutti voi. Grazie ai nonni, per quello che siete e per quello che continuate a donare. Grazie ai nipoti, perché siete la speranza e il futuro.
Grazie alle insegnanti, alle scuole, alle famiglie e a tutti coloro che hanno reso possibile questa ventesima edizione.
E grazie a voi che, con la vostra presenza, ci ricordate quanto sia bello e importante stare insieme».
