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domenica , 28 Giugno 2026

L’orgoglio sportivo pordenonese: le storie di Provedel, Cimolai e Bonadio

Non serve essere una grande metropoli per sfornare campioni. Pordenone, con le sue dimensioni raccolte e il suo tessuto di società sportive radicate sul territorio, è da sempre una fucina di talenti capaci di imporsi sui palcoscenici internazionali. Dai campi di periferia alle piste del velodromo, fino ai circoli di tennis della provincia, sono numerosi gli atleti partiti da qui per ritagliarsi un posto tra i grandi del proprio sport, diventando motivo di orgoglio per un’intera comunità.

Quel legame tra i pordenonesi e i loro campioni non si esaurisce nel tifo da divano. Seguire le imprese di chi è cresciuto a pochi passi da casa significa coltivare un senso di appartenenza che spinge molti appassionati a vivere gare e partite con un pizzico di adrenalina in più, magari sostenendo i propri beniamini con una giocata. In questo contesto, le guide dei portali di comparazione, come quella dedicata ai bonus scommesse migliori di Giugno, possono essere consultate come risorse di approfondimento per capire il funzionamento delle offerte proposte dagli operatori autorizzati, sempre nell’ottica di un approccio consapevole e responsabile. Un modo per conoscere le regole del gioco prima di avvicinarsi, senza mai perdere di vista la dimensione del divertimento.

Ivan Provedel, il portiere che segna di testa

Nato a Pordenone il 17 marzo 1994 e cresciuto a Cecchini di Pasiano, Ivan Provedel ha costruito la sua carriera con pazienza, partendo dalla Serie C e risalendo gradino dopo gradino fino alla Serie A e alla maglia della Nazionale. Dopo la gavetta con in Serie B e l’affermazione allo Spezia, l’approdo alla Lazio nell’estate del 2022 ha rappresentato la svolta: alla prima stagione in biancoceleste ha collezionato 21 clean sheet in campionato, eguagliando un primato storico e venendo premiato dalla Lega come miglior portiere della Serie A 2022-2023. Ma il suo nome è entrato nella leggenda il 19 settembre 2023, all’esordio in Champions League contro l’Atlético Madrid. Con la Lazio sotto di un gol e il recupero ormai agli sgoccioli, Provedel è salito in area avversaria su un calcio d’angolo e ha segnato di testa, da centravanti consumato, il gol del definitivo 1-1 al 95′. Una rete che ha fatto il giro del mondo, rendendolo il quarto portiere a segnare nella massima competizione europea per club e il secondo a riuscirci su azione. “Diciamo che ho studiato Immobile”, raccontò con ironia a fine partita.

Davide Cimolai, il velocista di casa

Classe 1989, anch’egli nato a Pordenone, Davide Cimolai ha rappresentato per sedici stagioni una solida realtà del ciclismo professionistico italiano. Cresciuto agonisticamente tra strada e pista, dopo i successi giovanili e i titoli tricolori su pista è passato professionista nel 2010, costruendo una carriera lunga e generosa, spesa spesso al servizio dei propri capitani come uomo squadra e finalizzatore in volata.

Velocista capace di imporsi in corse di prestigio internazionale, Cimolai ha messo in bacheca successi come il Trofeo Laigueglia del 2015 e ha conquistato tappe in gare del calibro della Volta a Catalunya e della Vuelta a Castilla y León, oltre a portare il nome di Pordenone su tutte le strade dei grandi giri, dal Tour de France alla Vuelta. Dopo l’ultima stagione tra i professionisti, conclusa nel 2025, ha scelto di lasciare le corse per dedicarsi a un nuovo ruolo a fianco dei giovani, mettendo a disposizione l’esperienza accumulata in oltre quindici anni di gruppo.

Riccardo Bonadio, la resilienza fatta racchetta

Nato a San Vito al Tagliamento il 13 luglio 1993, Riccardo Bonadio incarna alla perfezione l’idea di resilienza sportiva. Dotato di un rovescio a una mano tra i più eleganti del circuito, ha scalato il ranking ATP mattone dopo mattone, frequentando per anni i tornei Future e Challenger prima di affacciarsi ai grandi appuntamenti. Il suo percorso è legato a doppio filo alle strutture tennistiche della provincia friulana, dove ha mosso i primi passi prima di trasferirsi a Pavia per il salto di qualità.

Il momento più alto è arrivato nel 2023, quando il 22 maggio ha toccato la 164ª posizione del ranking mondiale, il suo best ranking, dopo aver conquistato per la prima volta un tabellone principale ATP a Santiago del Cile e aver ottenuto la prima vittoria nel circuito maggiore contro Daniel Galán. A questo si aggiungono il terzo turno nelle qualificazioni degli US Open 2022 e dieci titoli ITF in singolare. Conclusa la carriera da giocatore, oggi ha intrapreso la strada da allenatore, pronto a trasmettere alle nuove leve quanto imparato in tanti anni in giro per il mondo.

Un patrimonio da custodire

Le storie di Provedel, Cimolai e Bonadio dimostrano che anche i sogni sportivi nati in provincia possono trasformarsi in realtà, a patto di metterci dedizione e sacrificio. Tre discipline diverse, tre percorsi differenti, ma un unico filo conduttore: il legame con un territorio che continua a credere nei propri ragazzi. È questa varietà di successi il patrimonio più prezioso dello sport pordenonese, una scia che le nuove generazioni guardano oggi come esempio da seguire.

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