CA FriulAdria: primo semestre 2022 in forte crescita

PORDENONE – Il Consiglio di Amministrazione di Crédit Agricole FriulAdria, riunitosi a Pordenone sotto la presidenza di Chiara Mio, ha approvato la situazione economica-patrimoniale al 30 giugno 2022 illustrata dal direttore generale Carlo Piana.

In uno scenario economico e sociale fortemente influenzato dal conflitto russo-ucraino e dal riacutizzarsi dell’emergenza pandemica, la Banca ha continuato a distinguersi per la solidità e per la capacità di creare valore in modo sostenibile, confermando un elevato livello di redditività.

L’utile di periodo si attesta a 39,8 milioni e rappresenta per la Banca uno dei risultati semestrali in assoluto migliori di sempre, con una crescita del +10% anno su anno (era 36 milioni al 30 giugno 2021, al netto del beneficio fiscale straordinario).

La performance positiva è stata trainata da un’attività commerciale sostenuta nei comparti tradizionali, a cui si sommano i benefici di un costo del rischio in sensibile riduzione (-53% a/a). Gli indicatori sulla qualità del credito si confermano su ottimi livelli, con un’incidenza sugli impieghi dei crediti deteriorati lordi pari al 2.0% e dei crediti deteriorati netti pari all’1,0%.

I ricavi, in netto recupero dopo la crisi pandemica del 2020 e complessivamente stabili rispetto al 2021, si attestano a 151 milioni. Crescono le commissioni (+1%), mentre prosegue il trend virtuoso dei costi operativi ordinari (al netto dei contributi ai fondi di risoluzione), che scendono a 85 milioni e concorrono ad abbassare ulteriormente l’indicatore del cost income al 56,2%.

Sul fronte delle masse, gli impieghi sono in incremento verso dicembre del +3.2% e si attestano a 7.8 miliardi di euro. In continuità con la tradizionale missione di sostegno al territorio la Banca ha erogato 630 milioni di nuovo credito a privati ed aziende (375 milioni in Veneto e 255 in Friuli Venezia Giulia), in crescita del +20% a/a.

Ai privati sono stati erogati circa 2.000 mutui, di cui 727 in Friuli Venezia Giulia e 1.233 in Veneto, per complessivi 244 milioni. Alle aziende sono stati erogati circa 386 milioni (+55% a/a), di cui 168 milioni in Friuli Venezia Giulia e 218 milioni in Veneto.

La raccolta totale (diretta e indiretta) si attesta a 17,3 miliardi di euro, con una performance crescente del comparto gestito che, al netto dell’effetto mercato, si incrementa sul fine anno del +1.5%. Nei primi sei mesi dell’anno sono oltre 11 mila i nuovi clienti acquisiti dalla banca, più di un terzo attraverso i canali online.
Anche nel primo semestre 2021 è proseguito l’impegno della Banca nella promozione di iniziative ispirate alle linee guida della sostenibilità, dell’innovazione, della transizione ecologica e dell’inclusione sociale.

In particolare, è stato rinnovato il sostegno al Progetto Lei dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, di cui la banca è tesoriere, iniziativa che promuove la leadership femminile e l’occupabilità delle donne.

A Schio, in provincia di Vicenza, è stata sostenuta la realizzazione del nuovo emporio solidale della Fondazione OTB
finalizzato ad aiutare le persone economicamente e psicologicamente più fragili. Nell’ambito dell’ultimo salone Vinitaly, svoltosi a Verona in aprile, la Banca ha promosso insieme a Confagricoltura Veneto un convegno sul progetto Gleres mirato a ottenere una varietà di prosecco resistente. A Padova è stata promossa la tappa del ciclo “Meet the champions” dedicato alle imprese più performanti e sostenibili del territorio organizzato da Italy Post e Corriere della Sera.

A Pordenone è stato confermato il sostegno a Dedica Festival, con la consegna del Premio CA FriulAdria Una vita per la scrittura allo scrittore francese Mathias Enard. A Trieste è stato confermato il supporto al festival del giornalismo Link, con la consegna del Premio CA FriulAdria Testimoni della storia al giornalista Aldo Cazzullo. Confermato anche il sostegno al Meeting di atletica “Sport e Solidarietà” di Lignano, in provincia di Udine.

Per la prima volta quest’anno, inoltre, la Banca ha affiancato l’organizzazione dell’iniziativa Start Cup Veneto organizzata dalle Università di Padova e Verona e dallo IUAV di Venezia, mettendo in palio per una delle startup finaliste un anno di accelerazione all’interno del Village by CA Triveneto.

A proposito di quest’ultimo progetto, nel primo semestre sono proseguiti i lavori di realizzazione della sede definitiva che sta prendendo forma negli spazi di via Masini a Padova (oltre 1.800 metri quadrati e 120 postazioni di lavoro) e che verrà ufficialmente inaugurata, alla presenza delle autorità e dei partner del progetto, il prossimo 29 settembre.

Le Village by CA Triveneto è il primo acceleratore dell’ecosistema internazionale creato da Crédit Agricole ad avere una focalizzazione esclusiva sulla sostenibilità e precisamente su sei dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: salute e benessere; acqua pulita e igiene; energia pulita e accessibile; industria, innovazione e infrastrutture; città e comunità sostenibili; consumo e produzione responsabili.

Ad inizio 2022 si contano 43 Village già aperti in Europa, 1200 startup e 680 aziende partner.

Le Village by CA Triveneto, in particolare, già operativo da novembre scorso, ad oggi ha già raccolto le adesioni di 17 partner (imprese corporate interessate ad innovare grazie alla collaborazione con le startup e gli altri partner/abilitatori del Village), 45 abilitatori (realtà pubbliche e private interessate a sviluppare sinergie con il Village) e 27 startup che seguono il programma di accelerazione.

Per Chiara Mio, presidente “in un periodo complicato dalle tensioni geopolitiche a livello internazionale e dai colpi di coda della pandemia a livello nazionale, Crédit Agricole FriulAdria, anche nel primo semestre di quest’anno, ha rappresentato un punto di riferimento solido e credibile per il tessuto economico e sociale del Nord Est. Con il nostro lavoro al fianco di famiglie e imprese vogliamo continuare ad essere un volano di fiducia per questo territorio, allo stesso modo in cui lo siamo come Gruppo per il Paese”.

Per Carlo Piana, direttore generale “dopo un avvio d’anno all’insegna della ripresa post pandemica è arrivato il brusco risveglio di un conflitto alle porte dell’Europa che ha frenato la crescita economica. Aver ottenuto una performance così brillante in un simile contesto di incertezza rende ancora più apprezzabile il lavoro delle nostre persone che hanno saputo assistere la clientela e rispondere ai bisogni con l’attenzione ai temi dell’innovazione, della transizione energetica e della sostenibilità che oggi ci caratterizza sul mercato”.




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