Natale a Pordenone, 8 dicembre tra trenino, gospel e teatro

PORDENONE – Anche domenica 8 dicembre – data nella quale viene tradizionalmente inaugurato il presepe ligneo sotto la Loggia (alle 17) – per il Natale a Pordenone, è una giornata con tanti eventi per tutti, ma in particolare per i bambini e le famiglie.

Per loro a partire dalle 15 c’è il trenino della feste con partenza da piazzale Ellero e poi l’intero chiostro della Biblioteca, che ospita il Bosco degli Elfi e il servizio Baby Care a cura di Melarancia a partire dalle 15.30, mentre la casetta di Babbo Natale, dove incontrarlo (dalle 16) e consegnargli la letterina è collocata in piazza XX Settembre, dove le casette enogastronomiche sono aperte non stop dalle 10.30 alle 22 per fornire gusto e allegria.

Ad animarle anche lo spettacolo di musica da vedere del dj Ossanna alle 18. Le 16 è l’orario di proiezione di Ailo, un’avventura tra i ghiacci al Don Bosco, mentre alle 16.30 al museo di Storia naturale si terrà il laboratorio “Un sacco di ossa”.

Tante le possibilità per gli acquisti, dai negozi del centro che saranno aperti, alle casette dell’artigianato in corso Garibaldi a cui si aggiunge il mercatino solidale l’Altro Natale con i propri stand collocati su via Mazzini e piazza Cavour. Mercatini natalizi attivi anche a Torre : nella parrocchia ss Ilario e Taziano dalle 8.30 alle 19, artigianali, solidali quelli nella Parrocchia s. Agostino dalle 8 alle 12.
Tra musica e teatro anche lo svago è garantito.

Alle 11 in pazza XX Settembre Polinote propone Christmas in song: uno spettacolo all’insegna della musica moderna dal repertorio natalizio con protagonisti i piccoli allievi del Corokò, coro di musica moderna per bambini e ragazzi diretto dall’insegnante Michela Grena, e gli allievi delle classi di canto, chitarra moderna e pianoforte moderno della scuola di musica Polinote, seguiti dagli insegnanti Michela Grena, Flavia Quass, Ivan Odorico e Gianpaolo Rinaldi. Ospite il coro Saint Lucy Gospel Choir di Prata di Pordenone, che ha come Direttore Artistico Alessandro Pozzetto, per l’occasione il coro sarà diretto da Flavia Quass.

Polinote, cooperativa sociale onlus fondata nel 2013, è una realtà di riferimento per il territorio nel campo della formazione e della promozione musicale, la cui attività è sviluppata da un team di insegnanti qualificati e con ampia esperienza didattica.
La cooperativa gestisce i corsi della prestigiosa accademia chitarristica Segovia Guitar Academy che si distingue a livello locale, nazionale ed internazionale per la professionalità, la dedizione nell’insegnamento e i risultati ottenuti in oltre vent’anni di attività.

Sempre attiva e pronta a rinnovarsi, negli anni si specializza nella realizzazione di progetti formativi all’interno delle scuole pubbliche e private, collaborando con enti regionali e nazionali e attivando progetti di propedeutica musicale, musicoterapia, attività di grest estivi, corsi per docenti e stages, workshop, masterclass, campus musicali estivi, progetti musicali per disabili e anziani.

Si dedica altresì all’organizzazione di eventi musicali: più di 100 attività nell’arco di un anno, tra festival musicali, concerti, incontri e concorsi. La cooperativa opera con scuole e sedi in vari comuni del Friuli e del Veneto e mette in campo numeri davvero significativi: 40 maestri e più di 800 allievi distribuiti in 9 sedi diverse tra i comuni di Pordenone, Caneva, Cordovado, Fiume Veneto, Majano (UD), Meduna di Livenza (TV) e San Vito al Tagliamento.

Il Saint Lucy Gospel Choir è un gruppo corale divertente e allegro, accomunato dalla gioia di cantare assieme, guidati da uno spettacolare Alessandro Pozzetto direttore artistico e frontman. Ogni concerto– che sia in teatro o all’aperto, un evento privato, una celebrazione liturgica – è un momento di festa.

Il repertorio spazia dai canti tradizionali come Amazing Grace e Oh Happy Day, al canto Gospel contemporaneo di autori come Kirk Franklin, Donald Lawrence, Kurt Karr, Israel Houghton e molti altri importanti musicisti e cantanti del panorama internazionale. Nelle ultime stagioni estive inoltre, il repertorio si è arricchito di medley e brani legati alla tradizione della musica Pop, sebbene rivisitata con sonorità legate alle influenze del Blues e del Gospel.

Altro cori gospel si esibiranno nelle chiese e parrocchie di quartiere: Revelation Gospel Project alle 16 nella Chiesa di S Ruperto (Vallenoncello); Absoulute Gospel Choir di S. Donà di Piave alle 16.15 nella parrocchia dei santi Ilario e Taziano (Torre); Soul Sister Gospel Choir alle 18 nella Chiesa delle Grazie, concerto seguito dall’ illuminazione dell’albero.

La Filarmonica Città di Pordenone sceglie invece le carole natalizie itineranti in centro città dalle 16.30 col progetto WalkinXmas@pn.

All’auditorium Concordia per la rassegna popolare di Teatro a cura della Fita alle 16 la Compagnia teatrale Dei Giovani di Trieste mette in scena la Commedia in triestino Voia de lavorar saltime ‘dosso di Agostino Tommasi, con la regia di Julian Scherla

Domenica 8 dicembre alle 20.45 per il secondo Memorial Beniamino Gavasso l’Accademia Musicale Naonis propone “Vinodentro” ,un percorso musicale che è divenuto film, che mette in correlazione il mito di Faust e la passione per il vino.

Le composizioni musicali sono affidate alla tromba di Paolo Fresu, al bandoneòn e al pianoforte di Daniele Di Bonaventura e agli archi dell’Orchestra dell’Accademia Musicale Naonis diretti dal maestro Valter Sivilotti. Quello del trombettista sardo e del bandoneonista marchigiano è un sodalizio ben rodato, artefici di un dialogo in musica nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei; un incontro sul filo dell’intimismo e di un fecondo interplay, fra jazz, tango, richiami alla tradizione sarda, musica sacra e operistica.

Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura sono due fra i jazzisti più interessanti della generazione maturata nel corso degli anni ’90, largamente apprezzati, non solo in Italia, per le loro rare qualità artistiche. Jazzisti curiosi, aperti alle più diverse esperienze musicali, a partire da quelle legate ai loro rispettivi luoghi d’origine, la Sardegna e le Marche. Si sono imposti, oltre che per la loro indiscutibile tecnica strumentale, per un non comune talento compositivo, che li porta a prediligere il ruolo di leader in progetti sempre nuovi e stimolanti.

Paolo Fresu nato a Berchidda nel 1961, oltre a guidare da quasi trent’anni un quintetto che non ha mai variato i suoi componenti (Tino Tracanna, Roberto Cipelli, Attilio Zanchi ed Ettore Fioravanti), privilegia nell’ultimo periodo la formula del duo, a lui particolarmente congeniale, che lo vede affiancato a Omar Sosa e Ralph Towner, Ludovico Einaudi e Uri Caine. Si è avventurato spesso e volentieri anche al di fuori dello stretto ambito jazzistico, trovandosi a dialogare con, fra gli altri, attori–scrittori come Stefano Benni, Marco Paolini e Lella Costa.

Daniele Di Bonaventura, nato a Fermo nel 1966, ha compiuto regolari studi classici, diplomandosi in composizione. Ha messo il pianoforte e il bandoneòn al servizio di musicisti del calibro di Rita Marcotulli e Peppe Servillo, Miroslav Vitous e Javier Girotto. Collabora stabilmente con il Vertere String Quartet, con cui ha anche registrato. Ha inciso recentemente un disco omaggio ad Astor Piazzolla con moti ospiti importanti, album uscito in allegato al numero di settembre 2012 del mensile specializzato Musica Jazz.




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