PORDENONE – Vini, birre artigianali e prodotti tipici diventano ambasciatori del Friuli Occidentale. Il nuovo progetto sostiene le imprese associate e offre ai visitatori un ricordo autentico dell’esperienza vissuta sul territorio, guardando già a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
Il territorio si racconta attraverso i suoi sapori. Con questo obiettivo il Consorzio Pordenone Turismo, presieduto da Giovanna Santin, lancia una nuova linea di cofanetti dedicati alle eccellenze enogastronomiche del Friuli Occidentale, rafforzando il proprio impegno nella promozione delle imprese associate e nella valorizzazione dell’identità locale, anche in vista dell’appuntamento con Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
L’iniziativa nasce per sostenere le aziende del territorio, offrire nuove opportunità di visibilità ai produttori locali e consentire agli ospiti delle strutture ricettive aderenti al Consorzio di portare a casa un ricordo autentico del soggiorno.

I cofanetti, infatti, saranno proposti negli hotel associati e racchiuderanno una selezione di vini, birre artigianali e prodotti tipici realizzati dalle aziende del Consorzio. Un viaggio tra sapori, tradizioni e persone che raccontano l’anima di questa parte del Friuli Venezia Giulia.
Il progetto è stato ideato e coordinato da Sorsi e Percorsi di Maria Teresa Gasparet, realtà associata al Consorzio e specializzata nella promozione della cultura del vino e dell’enogastronomia attraverso esperienze di scoperta del territorio.
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra il comparto turistico e le produzioni locali, mettendo in rete strutture ricettive, aziende agricole, cantine e produttori artigianali. Un modello capace di generare valore condiviso, sostenere la crescita delle imprese associate e rafforzare l’attrattività della destinazione.
Con questo progetto il Consorzio Pordenone Turismo conferma la volontà di investire in iniziative che uniscono ospitalità, cultura e produzioni di qualità, trasformando un semplice cofanetto in uno strumento di promozione del territorio. Perché il viaggio, in fondo, può continuare anche dopo la partenza, attraverso il gusto e il ricordo di un’accoglienza autentica.
