SACILE – Un viaggio tra memoria e futuro, affidato alla forza evocativa della fiaba, della musica e delle immagini. Mercoledì 6 maggio 2026, alle ore 18.30, il Teatro Zancanaro ospiterà lo spettacolo “La favola dell’Orcolat”, iniziativa realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto in Friuli, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di uno degli eventi più profondi e significativi nella storia del territorio.
Il progetto nasce su iniziativa dell’Associazione Culturale Altoliventina, nell’ambito di Altolivenzafestival 2026, in collaborazione con la scuola secondaria di primo grado “Balliana-Nievo” dell’Istituto Comprensivo di Sacile e con il Comune di Sacile. Un’iniziativa che intreccia linguaggi artistici differenti — musica, narrazione e arti visive — con l’intento di trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria storica, utilizzando la dimensione della fiaba come ponte tra passato e presente.
Cuore dello spettacolo è un percorso musicale e narrativo ispirato alla figura tradizionale friulana dell’Orcolat, simbolo popolare del terremoto. Le musiche originali, composte dal Giovanni Della Libera, saranno eseguite dall’orchestra degli allievi dell’indirizzo musicale della scuola “Balliana-Nievo”, protagonisti attivi del progetto. I brani si alterneranno alla narrazione della fiaba, affidata all’attrice Carla Manzon, dando vita a un racconto corale capace di unire suono e parola in un’unica esperienza emotiva.
A rendere ancora più coinvolgente la rappresentazione saranno i contributi artistici degli studenti, con la proiezione di disegni e lavori realizzati appositamente e ispirati alla fiaba. Lo spettacolo sarà inoltre arricchito da un breve racconto della scrittrice Erica Martin, basato su testimonianze reali e incentrato sulla vicenda di un giovane che visse in prima persona quei drammatici momenti.
Alla realizzazione del progetto partecipano attivamente anche i docenti di strumento musicale e arte, insieme alle classi coinvolte, in un percorso educativo che unisce didattica e creatività. La serata sarà presentata dal presidente dell’Associazione Culturale Altoliventina, nonché ex insegnante di chitarra presso la scuola media di Sacile, prof. Luciano Russo.
L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Un appuntamento che si propone non solo come evento culturale, ma come momento di condivisione collettiva, capace di rinnovare il ricordo e rafforzare il legame tra generazioni attraverso il linguaggio universale dell’arte.
