PORDENONE – Una piazza pensata non più soltanto come parcheggio, ma come nuovo spazio pubblico per eventi, cultura e socialità. Con l’approvazione del progetto esecutivo da parte della Giunta comunale, prende ufficialmente forma il futuro di Piazza del Popolo, al centro di un intervento di riqualificazione urbana dal valore complessivo di 2,5 milioni di euro, interamente finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
Il progetto, proposto dall’assessore all’Urbanistica Lidia Diomede e firmato dall’architetto Paolo Petris, interesserà non solo Piazza del Popolo ma anche il tratto finale di via Matteotti, i marciapiedi di viale Marconi e via Matteotti e i percorsi del Giardino Centro Studi. L’obiettivo è creare un sistema urbano più armonico, sicuro e accessibile, con particolare attenzione alla mobilità pedonale e ciclabile.
L’intervento si inserisce nella più ampia strategia di rigenerazione urbana dell’area di viale Marconi e del comparto Centro Studi, completando un percorso avviato negli ultimi anni con il rifacimento della viabilità, della pista ciclabile e degli spazi pubblici circostanti.
«Vogliamo restituire ai cittadini una vera piazza urbana, capace di essere vissuta ogni giorno in modi diversi», sottolinea l’assessore Diomede. «Piazza del Popolo continuerà a mantenere una funzione importante per la sosta, ma sarà soprattutto un luogo più ordinato, più bello e più identitario, pensato per accogliere cultura, eventi e occasioni di incontro».
Fulcro del progetto sarà la riqualificazione del parcheggio a raso, con una nuova organizzazione degli stalli e una completa ripavimentazione in porfido. La piazza sarà progettata in modo flessibile, così da poter ospitare manifestazioni pubbliche, cinema all’aperto ed eventi culturali anche di grandi dimensioni.
Complessivamente saranno realizzati 103 posti auto, alcuni dei quali riservati alla Prefettura, oltre a 15 stalli per motocicli e due rastrelliere per biciclette. Particolare attenzione è stata dedicata proprio al rapporto con il palazzo della Prefettura: il progetto, condiviso con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, punta infatti a valorizzare il fronte monumentale dell’edificio attraverso una nuova pavimentazione in porfido con inserti in pietra piasentina.
Previsti anche interventi di moderazione del traffico nel tratto finale di via Matteotti, il rifacimento dei percorsi ciclopedonali e una nuova organizzazione del Giardino Centro Studi, con collegamenti rafforzati verso piazza Maestri del Lavoro.
Non manca l’attenzione agli aspetti ambientali: la pavimentazione sarà drenante e garantirà l’invarianza idraulica dell’area, mentre il verde del Giardino Centro Studi verrà sostanzialmente mantenuto. Il progetto comprende inoltre il potenziamento dell’illuminazione pubblica con otto nuovi punti luce.
Nel quadro economico dell’opera è stato inserito anche il futuro restauro della Fontana Moretti, per un investimento da 180 mila euro, che sarà sviluppato attraverso un progetto specifico affidato a professionisti specializzati.
«Sono molto soddisfatta del lavoro svolto finora, anche per la tempistica serrata», conclude Diomede. «L’obiettivo è far partire i lavori quanto prima così da poter restituire la nuova piazza alla città già nel 2027».
L’avvio del cantiere è previsto entro il primo settembre 2026, con conclusione dei lavori entro la primavera del 2027.
