PORDENONE – La vicenda Electrolux è una questione industriale europea, non una crisi circoscritta a singoli siti produttivi: su questo punto le associazioni territoriali di Confindustria coinvolte, hanno espresso oggi una valutazione unitaria, traducendola in una piattaforma comune in vista del tavolo del Mimit del 25 maggio.
All’incontro, promosso dal Presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, hanno partecipato Paola Carron, Presidente di Confindustria Veneto Est, Diego Mingarelli, Presidente di Confindustria Ancona, Mario Riciputi, Presidente di Confindustria Romagna e Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda. La convergenza ha riguardato tanto la lettura del problema quanto le priorità d’azione: difesa della competitività produttiva, del lavoro e della filiera dell’indotto.
Le Associazioni hanno concordato sulla necessità di una risposta coordinata a livello nazionale, aperta al confronto con i sistemi industriali europei più direttamente coinvolti; è stata inoltre sottolineata l’importanza del ruolo delle Regioni a sostegno delle imprese della filiera più esposte agli effetti della vertenza.
L’opinione unanimemente espressa dai Presidenti delle Confindustrie Territoriali è che la questione supera il perimetro della singola azienda perché riguarda il futuro della manifattura europea e la capacità dell’Italia di difendere filiere produttive strategiche; serve una posizione comune, credibile e rapida – che oggi è stata oggetto di analisi – capace di tenere insieme occupazione, produzione, ricerca e competitività industriale.
Le cinque associazioni hanno quindi confermato la volontà di presentarsi al tavolo del Mimit del 25 maggio con una posizione coordinata, ritenendo decisivo il confronto per il futuro industriale dei siti italiani Electrolux e dell’indotto collegato.
