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giovedì , 18 Giugno 2026

Presentata Eureka, Fiera nazionale cultura e creatività

ROMA – La cultura come un formidabile volano di sviluppo economico: è questa la visione portante di EUREKA, la Fiera nazionale della Cultura e della Creatività promossa dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura: una vetrina unica in Italia, presentata oggi a Roma con la sua 3^ edizione in programma giovedì 5 e venerdì 6 novembre 2026 a Pordenone, in vista del 2027 della Capitale Italiana della Cultura.

Eureka sarà uno spazio d’incontro dove l’arte, il design, l’audiovisivo e i servizi digitali diventano asset strategico, capace di generare innovazione, occupazione e valore aggiunto. La cultura, quindi, come motore concreto di crescita: un settore che in Italia vale il 15,5% del PIL, impiega 1,5 milioni di cittadini e genera 115 miliardi € di valore aggiunto (dati Symbola).

L’edizione 2026 di EUREKA è stata presentata questa mattina a Roma, nella sede di rappresentanza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Vicepresidente e Assessore alla Cultura Mario Anzil, alla presenza dell’Assessore alla Cultura della Regione Lazio Simona Baldassarre. Alla presentazione di oggi hanno preso parte anche l’editore Giuseppe Laterza e il produttore cinematografico Benedetto Habib, founder di Indiana Production, protagonisti di un dialogo sul tema delle Politiche pubbliche per la cultura.

EUREKA 2026 sarà l’occasione per raccontare l’incidenza dell’investimento privato nella cultura: su questo tema verrà presentata a novembre l’indagine su I finanziamenti privati alla cultura in Italia e allʼestero: un tema da sviluppare, a cura del manager culturale Guido Guerzoni, docente Bocconi. Una survey anticipata oggi con i suoi dati portanti, che evidenziano l’importanza di monitorare i finanziamenti privati alla cultura alla luce dell’ingente debito pubblico italiano (3.155,3 miliardi €)). Vale oggi 1,9 miliardi € l’investimento privato nella cultura in Italia, nel 2024 invece la spesa pubblica per la cultura in Italia è stata stimata in 10,1 miliardi €, dei quali ca 3,3 miliardi € stanziati dal Ministero della Cultura.

Fra le adesioni illustri a EUREKA 2026, anche la FAO, con il suo Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura MuNe che farà tappa a Pordenone in veste di espositore: nato come spazio espositivo e culturale esteso oltre 1.300 metri quadrati presso la sede centrale della FAO a Roma, MuNe è un’istituzione no-profit articolata in 12 sale che uniscono arte, scienza e storia dell’alimentazione, ospitando opere di rilievo: come le installazioni di Michelangelo Pistoletto e Pablo Atchugarry. A EUREKA, realizzata con la collaborazione di Pordenone Fiere, faranno tappa anche le piattaforme Mida Ticket e GetYourGuide e la storica casa editrice Allemandi, specializzata in arte e beni culturali.

Nell’ambito del vasto programma di approfondimenti, la mattinata di venerdì 5 novembre si aprirà con il convegno sul tema dei Talenti creativi e culturali in azienda. «EUREKA – spiega il Vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Mario Anzil – si conferma iniziativa di riferimento sul territorio nazionale per la valorizzazione delle Imprese Culturali e Creative.

La cultura è una guideline strategica, il Friuli Venezia Giulia: è al primo posto in Italia per investimento in cultura. Da questo impegno nasce EUREKA, come azione concreta ispirata dall’obiettivo di creare un luogo dove sia più bello vivere, guardando alla cultura come strumento strategico». «Il Lazio – sottolinea l’Assessore alla Cultura e Pari Opportunità della Regione Lazio Simona Baldassarre – è una delle principali realtà italiane nel campo delle Industrie Culturali e Creative, con un tessuto produttivo dinamico che genera valore, occupazione e innovazione. Auspico una forte partecipazione delle imprese laziali all’edizione 2026 di EUREKA, affinché possano valorizzare le proprie eccellenze».

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