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venerdì , 24 Aprile 2026

Mobilitazione Coldiretti per modifica codice doganale e guerra

PORDENONE – “Abbiamo bisogno della pace. A pagare il conto della guerra sono sempre i contadini e la salute dei cittadini consumatori”. È questo il messaggio con cui Coldiretti torna al Brennero lunedì 27 aprile per una grande manifestazione nazionale con migliaia di agricoltori da tutta Italia. Anche da Pordenone partiranno 200 associati per essere presenti al valico alla grande manifestazione.

Il settore agricolo, già duramente colpito dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello stretto di Hormuz, sta affrontando una nuova impennata dei costi di produzione legati a energia, carburanti e fertilizzanti. Una situazione che, unita all’ingresso di prodotti dall’estero presentati come italiani senza esserlo, rischia di mettere in crisi la produzione nazionale di cibo sano e di qualità, favorendo al contempo la diffusione di alimenti ultra-formulati.

La mobilitazione sarà anche l’occasione per rilanciare un risultato storico: l’approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta “Legge Caselli”, ottenuta dopo oltre dieci anni di impegno e fondamentale per rafforzare la lotta alle agromafie.

La manifestazione si terrà nel luogo simbolo dell’ingresso delle merci straniere nel nostro Paese, a difesa del reddito degli agricoltori e del diritto dei cittadini a un cibo sicuro e senza inganni. L’obiettivo è garantire piena trasparenza in etichetta sull’origine degli alimenti e chiedere la modifica della norma del codice doganale che, attraverso il principio dell’ultima trasformazione sostanziale, consente di far diventare italiano un prodotto che italiano non è.

A proposito della richiesta di modifica del codice doganale già un comune su quattro in provincia di Pordenone ha fatta propria la proposta di delibera inviata da Coldiretti a tutti i Comuni e Regioni d’ Italia. Anche il Comune di Pordenone ha approvato, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, tale delibera.

Con questo atto Pordenone si aggiunge alla delibera adottata dal Consiglio Regionale, anch’ essa adottata all’ unanimità, e di altri dodici comuni in provincia che hanno deciso così di dare forza alla richiesta di Coldiretti, sostenendone l’azione tramite la loro massima espressione della rappresentanza democratica dei cittadini. Hanno già infatti deliberato anche i comuni di Andreis, Barcis, Brugnera, Maniago, Meduno, Morsano al Tagliamento, Polcenigo, Sacile, San Martino al Tagliamento, Spilimbergo, Tramonti di Sotto e Vajont.

“La proposta – commenta Matteo Zolin, Presidente di Coldiretti Pordenone – è quella di rivedere le regole doganali per l’agroalimentare per dare maggiore forza e tutela, anche agli agricoltori della destra tagliamento, contro la concorrenza sleale di paesi dove si produce con altre regole ed altri costi. Allo stesso tempo – conclude Zolin – si aggiunge trasparenza in favore del consumatore: basta materie prime che arrivano dall’ estero e che con una sola trasformazione in uno stabilimento italiano diventano magicamente 100% Made in Italy!”.

L’ azione di Coldiretti, supportata da queste delibere, proseguirà quindi al Brennero e poi nelle sedi istituzionali a livello nazionale ed in sede europea per raggiungere un obbiettivo a favore di tutti che tutela economia, identità, territorio e salute.

Foto Ansa.

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