ROMA – Electrolux sospende il piano licenziamenti e le chiusure per 50 giorni.
E’ quanto si apprende in queste ore in via ufficiosa dal tavolo in corso al Mimit, a Roma, secondo cui l’azienda ha dato la sua disponibilità a discutere misure condivise.
Come è noto il piano prevedeva 1.700 esuberi per gli stabilimenti Electrolux in Italia e fra questi Porcia e Susegana.
“Tutti i soggetti coinvolti, compresa l’azienda, hanno dimostrato disponibilitá al dialogo, ma il dato piú importante, emerso in maniera chiara, è lo stop a scelte e
decisioni unilaterali da parte di Electrolux, soprattutto per quanto riguarda eventuali esuberi, piani di licenziamento e
possibili operazioni di cessione”.
E’ quanto dichiarato dall’assessore regionale alle Attivitá produttive, Sergio Emidio Bini, al termine del tavolo Electrolux svoltosi a Roma al Ministero delle imprese e del made in Italy, al quale hanno partecipato anche l’assessore regionale al Lavoro,
Alessia Rosolen, il ministro Adolfo Urso, le sigle sindacali e gli altri rappresentanti delle istituzioni coinvolte.
Confermando che alla prossima riunione del tavolo “l’azienda dovrá presentare quindi un piano industriale rivisto”, Bini ha
rimarcato che “al di lá degli investimenti compiuti dall’azienda e dalle azioni attuate dalle istituzioni nel corso degli anni a
supporto della filiera del bianco, oggi è emerso un dato importante: il Governo italiano è disponibile a mettere in campo
sia misure ordinarie sia, nel caso fosse necessario, anche iniziative straordinarie”.
L’esponente dell’Esecutivo ha ribadito che “la Regione, apprezzando la compattezza dimostrata da tutte le istituzioni,
conferma quindi la posizione piú volte espressa a supporto dell’impegno del Ministero, nell’ottica di tutelare le
lavoratrici e i lavoratori di Electrolux”.
«Un primo passo. Sicuramente importante – sottolinea Michelangelo Agrusti
Presidente di Confindustria Alto Adriatico – ma i problemi restano sul tavolo. Bene l’azione del Governo, bene Electrolux che ha manifestato la volontà di non procedere ad azioni unilaterali. Si apre una fase nuova, un percorso non facile. I rappresentanti delle Regioni e della nostra, in particolare, con gli assessori Bini e Rosolen, hanno dichiarato di voler affiancare il Governo con provvedimenti ordinari e straordinari. Confindustria Alto Adriatico si è attivata fin dall’inizio con Confindustria nazionale per creare una convergenza a livello europeo con gli altri Paesi produttori per una azione forte a tutela del manifatturiero europeo e, per noi, italiano, dalla dirompente e sregolata concorrenza dei produttori asiatici e cinesi, in particolare, sul modello di quanto stanno facendo le industrie europee dell’automotive, un’iniziativa che dovrebbe vedere la convergenza con il sindacato e tutte le forze politiche del Paese. Confindustria è altresì impegnata attivamente a difendere industria e lavoro. Electrolux è una eccellenza italiana e Pordenone è il luogo, più di altri, dove è nata e si è sviluppata pur nel mutamento della proprietà. Qui si sono consolidate le competenze che ci hanno fatto diventare leaders mondiali. Il nostro impegno è per conservare e far evolvere questo straordinario patrimonio».
