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lunedì , 23 Marzo 2026

Referendum sulla giustizia, il Pordenonese corre più della media nazionale: affluenza sopra il 50%

FVG – Il Friuli Venezia Giulia si distingue nel panorama nazionale per una partecipazione al voto superiore alla media nel referendum costituzionale sulla riforma della giustizia promossa dal governo guidato da Giorgia Meloni. A urne ancora aperte per la seconda giornata, quasi un elettore su due in regione ha già espresso la propria scelta.

Sono 931.731 i cittadini chiamati alle urne per pronunciarsi su un quesito centrale: la separazione delle carriere dei magistrati. Un tema che, almeno in questa fase iniziale, sembra aver acceso l’interesse dell’elettorato locale più che nel resto del Paese.

Alla chiusura dei seggi di domenica 22, alle 23, l’affluenza regionale ha raggiunto il 48,55%, superando nettamente il dato nazionale fermo al 46%. Un divario che si è mantenuto costante nel corso dell’intera giornata.

Già alle 12 il distacco era evidente: mentre in Italia si registrava un’affluenza del 14,90%, il Friuli Venezia Giulia si attestava al 17,86%. Nel pomeriggio il trend si è consolidato ulteriormente: alle 19 la partecipazione regionale era salita al 42,50%, contro il 38,88% nazionale.

Guardando ai singoli territori, la provincia di Pordenone guida la classifica con il 50,48% dei votanti. Seguono Gorizia (48,6%) e Udine (48,55%). Più indietro Trieste, che con il 45,95% registra l’affluenza più bassa della regione.

Le urne resteranno aperte anche oggi, 23 marzo, dalle 7 alle 15, dopodiché prenderanno il via immediatamente le operazioni di scrutinio. Essendo un referendum costituzionale confermativo, non è previsto alcun quorum: il risultato sarà valido a prescindere dal numero dei votanti.

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Fedrigo Armida

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